
Via Pinamonte da Vimercate, 10 – 20121 Milano
Tel. 02.36737169
milano.pinamonte@chiesabattista.it
La comunità di lingua italiana che oggi si riunisce nei bei locali di via Pinamonte da Vimercate a Milano è l’erede della prima chiesa battista fondata in città nel lontano 1873. Per i primi 77 anni della sua vita la comunità ha cambiato sede molte volte dovendo combattere con sfratti, locali troppo piccoli, l’internamento del pastore durante la Prima guerra mondiale, i bombardamenti della Seconda guerra mondiale, i pregiudizi e le ristrettezze economiche. Solamente nel 1946 viene acquisito e ristrutturato lo stabile sito in via Pinamonte per farne una chiesa. L’inaugurazione è del 8 gennaio 1950 e la chiesa viene definita sul Messaggero Evangelico dell’aprile di quell’anno come uno dei templi più belli dell’Italia evangelica e forse il più grande dell’Italia battista.
La dichiarazione di interesse culturale del Ministero per i beni e le attività culturali giunta lo scorso anno riconosce in certa misura questo primato al complesso architettonico. Naturalmente una chiesa è molto di più dei muri che abita e se dovessi descrivere la natura della comunità di Pinamonte direi che è una chiesa in viaggio. Fin dagli albori molti dei fratelli e delle sorelle erano giunti a Milano spinti dalla necessità o dal sogno di una vita migliore affrontando viaggi complicati. I luoghi di partenza erano allora il Veneto, la Puglia, la Sicilia o la Campania, pochi sono i cognomi veramente lombardi a tutt’oggi. In seguito dagli anni 90 fino ad oggi si sono aggiunte persone provenienti dai 5 continenti ed oggi contiamo tra i membri di chiesa decine di nazionalità diverse. Forse figlia della sua storia migrante la caratteristica che oggi meglio descrive la comunità è la sua capacità di accogliere. La nostra è una vocazione ad aprire le porte, annunciare l’evangelo, ascoltare la storia di ognuno ed ognuna avendone profondo rispetto e cercando di integrarla nel nostro cammino.

I membri di chiesa sono circa 120, ma considerando i simpatizzanti, le giovani generazioni ancora in formazione e gli aderenti la popolazione totale della chiesa arriva a 210 persone. Dal 2015 abbiamo una coppia pastorale che ci segue: Anna Maffei e Massimo Aprile. Questa possibilità ci ha notevolmente aiutati a crescere e allo stesso tempo ha alleggerito il lavoro di cura pastorale, che sarebbe eccessivo per una sola persona. Le attività svolte dalla comunità sono molte e variegate. Naturalmente tutte le domeniche il culto è vero e proprio punto di ritrovo collettivo; allo svolgimento cooperano con i pastori il gruppo musica e il gruppo regia. Abbiamo la scuola domenicale, i gruppi adolescenti e giovani e per gli adulti i gruppi donne e uomini. Il gruppo preghiera si riunisce ogni domenica prima dei culti e quando era possibile una volta al mese andava a trovare su richiesta le famiglie della comunità. Prima della pandemia ci piaceva accogliere le persone intorno ad un tavolo, perché nei momenti dei pasti e della convivialità ci si conosce in profondità e si creano legami. La chiesa è quindi dotata di una cucina moderna e attrezzata e di un capace gruppo dedito alla cucina, al servizio ai tavoli e alla preparazione dei rinfreschi in occasione degli eventi aperti alla città.
Nei nostri locali ospitiamo da più di venti anni altre tre comunità: la chiesa rumena, la chiesa latino-americana e la chiesa cinese. Stiamo cercando di creare con loro dei momenti comuni affinché l’ospitalità si trasformi in qualcosa di più profondo. Negli anni le comunità cinese e latino-americana hanno chiesto e ottenuto l’adesione prima all’ACEBLOM e poi all’UCEBI. L’apertura della comunità non si limita alle altre chiese con cui condividiamo i locali, ma da vari decenni la chiesa ha legami di fraternità e progettualità comune con le chiese evangeliche protestanti di Milano. Aderiamo quindi al Centro Culturale Protestante, abbiamo un banco libri Claudiana e attraverso riunioni dei consigli di chiesa progettiamo attività insieme alle chiese metodista, avventista, valdese, esercito della salvezza e le altre chiese battiste di Milano Jacopino e Bollate.

La domanda che ora ci facciamo è come la comunità uscirà da questa prova della pandemia. Per ora i segnali sono incoraggianti: siamo riusciti a tenere i locali aperti sempre a partire da giugno 2019 e l’utilizzo di Facebook e YouTube ci sta consentendo di raggiungere coloro che per motivi sanitari non se la sentono ancora di venire in chiesa di persona. Inoltre, nel settembre del 2020 una assemblea straordinaria ha deciso di aprire uno sportello di ascolto socio pastorale. Si tratta di un punto aperto alla città dove le persone in difficoltà economica, sociale e che vivono ai margini possano venire per essere ascoltati e visti come fratelli e sorelle. Non si tratta di dare qualche aiuto economico o un pasto, ma di aiutare le persone a ritrovarsi e a mettere a frutto la perla di valore che ognuno è. Al momento il gruppo delle volontarie sta lavorando per prepararsi e per organizzare tutta la struttura che sarà necessario avere nel momento in cui apriremo le porte al quartiere e alla città e per creare quelle connessioni con i servizi pubblici e privati che già operano nel campo del sociale e che sono fondamentali per offrire un servizio qualificato. Consideriamo un seme di speranza che la comunità si apra alla diaconia e al servizio verso gli altri e le altre proprio in questo momento in cui invece ci sarebbe il rischio di chiuderci in noi. Sarà la fede e la cura che Dio non fa mai mancare ai suoi a far crescere questo e gli altri granelli di senape che stiamo seminando.
