
Via Verdi, 14 – 21100 Varese
Past. Andreas Koehn – cell. 3292574806
Culto: domenica ore 10:30
La chiesa battista di Varese ha origini all’inizio del secolo scorso. La Comunità ha iniziato a ritrovarsi nei locali di un appartamento del centro di Varese nel 1927, anche se le prime riunioni dei primi protestanti avvenivano già nel 1919 e questo grazie anche alla vicinanza con la Svizzera che la rende terra di scambi economici e culturali. Inizialmente venivamo seguiti dalla chiesa battista di Milano tramite pastori che facevano servizio di culto e studio biblico alla domenica pomeriggio. Avevamo anche una diaspora e comunità a Caravate (vicino a Varese) nata su impulso di una sorella di chiesa che comprò quei locali e dove si effettuavano i battesimi già nel 1952. Questa diaspora ha ospitato per decenni nei suoi giardini diverse feste comunitarie con partecipazioni delle chiese consorelle di Milano che “gemellavano” i rapporti tra i membri di chiesa e le comunità, e sicuramente qualcuno dei lettori si ricorderà delle amicizie nate in quegli anni o avrà ancora le foto. Per qualche anno negli anni 80 riuscimmo ad aprire una diaspora a Gallarate.
Nella storia della chiesa di Varese, per dovere di cronaca, va ricordato che la nostra comunità ha spesso volontariamente condiviso la ricchezza di avere un pastore, con altre chiese vicine come Luino metodista, Bollate battista, Lugano Battista, anche ospitando coppie pastorali.
Altresì ha sempre dato ospitalità a gruppi di evangelici meno fortunati di noi, che cercavano un locale di culto. Negli anni abbiamo ospitato il culto degli anglicani presenti sul territorio, delle comunità etnico ghanesi, e degli avventisti del settimo giorno.
Nel 1953 vennero comprati a Varese in zona centrale i locali che vedete nella foto; venne appositamente il presidente Ucebi pastore Manfredo Ronchi per il rogito di acquisto. Ancora oggi questa proprietà ospita l’alloggio pastorale, i locali della chiesa, dei locali accessori per la scuola domenicale e altre attività ed un giardino che ha ospitato spesso momenti conviviali e di culto.
Siamo stati seguiti da diversi pastori Pastore Schreiber, pastore Paolo Albergo e pastore Masino Luigi coadiuvato da sua moglie Anna. Alcune informazioni storiche le ho tratte dal libro che il pastore Masino scrisse per ricordare l’opera del Signore nella chiesa in Varese.
Sfiorare il secolo di età, per una persona come per una comunità, vuol dire ricercare sapientemente di capire il mondo circostante e nello stesso tempo tenere insieme varie generazioni di credenti al suo interno. Soprattutto non cedere alla tentazione di rimanere ripiegata su sé stessa quasi una “setta”, ma aprirsi e trasformarsi continuamente.
Varese e provincia sono realtà che comunque è come se sentissero la voglia di un confronto con l’Evangelo ed è ben disposta verso il mondo protestante. Dimostrazione è che nel passato e attualmente abbiamo sempre partecipato o organizzato conferenze pubbliche affrontando temi anche scottanti dell’ attualità, o contro il razzismo (nel settembre 2001 quando caddero le torri gemelle avevamo già programmato mesi prima una conferenza su “ dialogo religioso islam, cattolico protestante ebraico”) e varie discriminazioni sociali (fondammo un accompagnamento dei migranti in questura dopo gli scandali di tangenti nella forze di polizia che rilasciavano permessi dietro compensi).
Abbiamo sempre organizzato eventi a favore delle minoranze o delle persone “ghettizzate” e meno fortunate seguendo l’esempio del pastore battista Martin Luther King.
Parimenti abbiamo sempre partecipato al dialogo ecumenico, coorganizzando attivamente la settimana di preghiera di cristiani da quasi quattro decenni. Altresì siamo in contatto con l’organizzazione internazionale “Religions for peace” ( siamo cofondatori della terza sede nazionale dopo Roma e Milano) dove conosciamo i movimenti religiosi del territorio. Grazie ad una associazione culturale italo svizzera, abbiamo organizzato importanti eventi di Musica Classica di beneficienza per il comune di Varese, nel Natale 2019 e 2020; lo stesso Comune ci ha chiesto di organizzare questi eventi per il Natale 2021 e Primavera 2022.
Attualmente siamo seguiti dal 2018 dal pastore Koehn Andreas, pastore valdese che grazie ad un progetto Battista Metodista Valdese, cura anche la comunità della chiesa metodista di Novara.
La comunità di Varese ha circa una 50 di membri di chiesa e 200 tra collegati e simpatizzanti.
L’incendio dei locali di culto del 2018 ci ha messo veramente alla prova: per mesi abbiamo tenuto i culti nel giardino e poi nell’appartamento pastorale, intanto che si riprogettava insieme all‘Ucebi la ricostruzione dei luoghi. Poi ripristinati i locali si è trasferito il pastore, ma è scoppiata la Pandemia che ancora ci ha messi alla prova. La chiesa non è stata mai chiusa: e grazie all’aiuto del pastore che ha organizzato il lavoro di tutti siamo riusciti a organizzare nei mesi del lock down, culti on line o audio culti o audio riunioni di preghiera ( per i meno tecnologici). Abbiamo riaperto i locali nei mesi giugno, luglio agosto settembre ottobre 2020, ma poi con la seconda e terza ondata pandemica abbiamo preferito non ritrovarci nei locali per non mettere a repentaglio la salute nostra e altrui. E quindi siamo ritornati on line anche con le altre chiese di Milano e con la chiesa consorella di Novara. Assieme ai 3 pastori di chiese consorelle del lago maggiore e Pavia condividiamo momenti di studi Bibblici aperti anche a chi non è membro di chiesa proprio per aprire il dialogo protestante alla realtà circostante.
In chiesa abbiamo istituito la pagina Facebook. È attivo il banco Alimentare seguito da alcune sorelle di chiesa in collaborazione con altre chiese. Ancora la Scuola Domenicale non è potuta riprendere, ma stiamo avviando una collaborazione a distanza con una chiesa gemella che speriamo porti frutto.
Con la pandemia si sono aperti tanti nuovi e inusuali scenari: la grande sfida per tutte le comunità sarà quella di riallacciare rapporti con chi è stato travolto dalla Pandemia e forse non è stato pronto a seguire il momento, e chi invece ha cercato nuove strade per portare avanti la testimonianza in modo proattivo, verso l’esterno al passo con i tempi. Tutte le nostre comunità, tutti noi dovremmo cercare di non disperdere il “patrimonio umano e spirituale acquisito” e “acquisire il nuovo”. La pandemia ci ha fatto riscoprire anche nuovi talenti, la condivisione con altri fratelli e sorelle e la voglia di ricominciare da capo, insieme.
Non è un compito semplice: ma nell’ unità delle chiese, che già adesso collaborano, con la guida dei pastori che ci aiuteranno a comprendere la Parola e con la Comunione dello Spirito Santo, invochiamo il Suo aiuto perché possiamo riconsacrare le nostre vite e permetterci di annunciare la parola del Risorto per altri anni. Dio lo voglia.
