Emanuela Crupi (chiesa battista di Milano via Jacopino da Tradate)

Ogni domenica è una giornata di festa; oggi, 15 giugno 2025, per la chiesa battista di Milano Jacopino è stata una domenica di festa doppia: il battesimo di Rosalba e la gioia di viverlo insieme alla chiesa battista di Milano Pinamonte. Due comunità, una grande famiglia, quella delle sorelle e dei fratelli unite e uniti nell’amore in Cristo. Siamo tutti e tutte nuovamente emozionati, per questa gioia che si rinnova e per la quale ringraziamo il Signore.

Siamo arrivati in chiesa con cuori riconoscenti, felici per il battesimo di nostra sorella Rosalba e ancora emozionati, come lo eravamo quando Rosalba ci comunicò di voler essere battezzata. Abbiamo partecipato al culto pervasi da diverse emozioni, emozioni nuove che nascono in noi ed emozioni vecchie che riaffiorano e ci riportano ad altri battesimi, quelli nostri, quelli dei fratelli e delle sorelle che ci hanno preceduti.

Con Rosalba ci siamo conosciuti da poco; fin da subito abbiamo apprezzato la sua vitalità e la sua energia oltre che la sua passione per il canto, la stessa passione che condivide con il suo compagno, Matteo. E di questa passione ne siamo stati testimoni, come già altre volte, mentre li abbiamo ascoltati cantare l’inno “Vieni, l’alma mia t’invoca” (n. 283 dell’innario del 1922). Un inno che ci ha portato indietro nel tempo, fino a ricordi d’infanzia.

Un percorso di fede, quello di Rosalba, che è stato come un “puzzle” che pezzo dopo pezzo ha iniziato a prendere forma fino a condurla alla scelta che si è concretizzata oggi con il suo battesimo.

Testo della predicazione, I Corinzi 13, l’inno all’amore, di cui ricordo qualche frase: … “chiedere di essere battezzati è una richiesta di trasformazione, è l’inizio del nostro cammino nel quale non siamo soli: Dio ci è vicino, la comunità ci è vicina …. Mettere in partica l’amore di Dio, diventa una richiesta a lasciarsi trasformare, uno stile di vita. Un modo di essere … Il Signore ci ha amati da sempre, ci ha accolti e ci sarà sempre… Questo amore va comunicato agli altri …”.

Abbiamo poi condiviso il pane ed il vino e le nostre preghiere, quelle silenziose e quelle dette ad alta voce, oltre la partecipazione e la collaborazione al culto.

Ci siamo ritrovati, dopo i saluti di fine culto, insieme per un momento conviviale, un momento durante il quale, come comunità e come amici ed amiche di vecchia data, abbiamo potuto continuare ad ascoltarci e raccontarci a vicenda. Grazie alla comunità di Milano Pinamonte per aver ospitato la comunità di Milano Jacopino.