Emanuele Crociani (chiesa battista di Milano via Pinamonte)

Il 17 maggio c’è stata la Giornata Internazionale contro l’omofobia, la bifobia e la transfobia, giornata riconosciuta dalle Nazioni Unite. Si tratta di un momento cruciale per riflettere sull’importanza della diversità e dell’inclusione. L’omo-bi-transfobia non solo danneggia le persone LGBTIQ+ direttamente colpite, ma mina anche i valori di uguaglianza e tolleranza su cui si fondano le nostre società. Da molti anni in tutto il mondo intorno al 17 maggio numerose chiese organizzano culti, veglie di preghiera e momenti pubblici di riflessione e testimonianza. Il versetto che accompagna le veglie di quest’anno – “Non temere, perché io ti ho riscattato, ti ho chiamato per nome” (Isaia 43,1) – richiama il valore unico e irripetibile di ogni persona e il suo essere riconosciuta e chiamata per nome. Anche le chiese battiste milanesi e lombarde hanno contribuito a ricordare questa ricorrenza.

Grazie alla collaborazione tra la chiesa battista di Bollate e la chiesa valdese di Milano, si è svolto il 17 Maggio a Bollate un culto a tema, celebrato dal pastore Gabriele Arosio. A predicare un giovane membro della chiesa valdese, Gabriele Peduto. È stato un bel culto, costruito bene, con anche una santa cena; presenti una trentina di persone, un numero oltre le aspettative. Presente anche l’evangelizzatore Ivano De Gasperis che ha molto apprezzato. La collaborazione tra chiese battiste e valdesi possiamo dire che porta frutto

Lo stesso giorno si è svolto un culto a tema contro l’omobitransfobia nella chiesa battista di Milano Via Pinamonte, che ha utilizzato i testi predisposti dalla Commissione Fede Genere e Sessualità BMV. Il sermone tenuto è stato tenuto da uno dei membri della Commissione, il predicatore locale Rocco Lamanna, in presenza della pastora Antonella Scuderi. Alla fine del culto coriandoli colorati sono calati dall’alto, a rappresentare l’arcobaleno della protezione di Dio verso tutte le diversità.

Poi nella serata del 22 Maggio si è tenuta alle ore 21 una Veglia ecumenica a Milano, presso la centralissima Chiesa di San Fedele. I rappresentanti di sette associazioni cristiane sostenitrici di una chiesa inclusiva, cioè Varco, Guado, Guado Giovani, Granello di Senape, Samaria, Tenda di Gionata, Noi Siamo Chiesa, sulle note del canto d’ingresso “Chiamati per nome” hanno portato sette candele dei colori dell’arcobaleno su un tavolo vicino all’altare. Monsignor Bressan dell’Arcidiocesi ambrosiana ha celebrato la liturgia ecumenica e la pastora valdese Daniela Di Carlo ha predicato. Le letture e il sermone, l’ascolto di coraggiose e toccanti testimonianze di persone cristiane LGBTQ+ o dei loro genitori, accompagnate dai canti del coro ecumenico creato per l’occasione, ci hanno donato tutta la ricchezza delle diversità. Potente il momento in cui i ministri/e di culto e rappresentanti delle sette chiese Anglicana, Battiste (Pinamonte e Jacopino), Cattolica, Metodista, Protestante e Valdese, in seguito ad una preghiera, accendevano a turno le candele che erano state portate sul tavolo dalle associazioni. In seguito a questo gesto, le persone presenti alla veglia, circa un centinaio, hanno portato dei lumini accesi davanti all’altare.

Nella zona dell’ACEBLOM, veglie ecumeniche si sono svolti anche nel convento dei cappuccini a Novara (là una rappresentanza del Varco è stata invitata), nella chiesa evangelica riformata a Lugano, nella chiesa di san Giuseppe a Como. Saranno previsti il 31 Maggio un culto dedicato al tema nella chiesa valdese milanese e il 28 Giugno (il giorno successivo al Pride) un culto arcobaleno nella chiesa Protestante Luterana-Riformata di Milano.