di Emanuele Crociani (chiesa battista di Milano via Pinamonte)
La sera del Sabato 20 Maggio a Milano nella chiesa battista di Milano di via Pinamonte si è esibito il gruppo gospel afroamericano Negleatha Johnson, in Italia per un tour di concerti promosso dal Dipartimento per l’evangelizzazione dell’Unione delle Chiese Evangeliche Battiste Italiane. Venuti direttamente dallo Stato della Virginia Occidentale negli Usa, la loro missione è quella di evangelizzare mettendo a servizio di Dio le proprie voci e professionalità musicali.
Nel pomeriggio, con alcuni membri della comunità di Milano Pinamonte, hanno dedicato un tempo prezioso a cantare all’aperto nel parco Sempione per evangelizzare con i loro canti. Il pubblico ha dimostrato interesse e gratitudine per questo dono venuto da lontano. Noi della chiesa di via Pinamonte eravamo entusiasti di assistere al loro concerto ed abbiamo invitato amici, parenti, colleghi… ed in effetti il richiamo del gospel ha attratto davvero molti! La chiesa la sera del concerto era tutta piena, con la presenza anche di molte persone che non frequentavano la chiesa battista, o che non erano credenti: parlare tramite la musica di fede a una platea così diversa e “lontana” dalla nostra chiesa era l’obiettivo primario della evangelizzazione.

I membri della banda musicale alternavano ai canti le loro proprie esperienze di fede: come la guarigione miracolosa da cui ha avuto origine l’intento musicale missionario della banda, i ricordi delle tragedie naturali durante i loro tour in Italia, la perdita di un figlio, la grande felicità della fede… I canti, eseguiti a coro e pianoforte, riecheggiavano periodi e stili diversi: dal jazz ritmato afroamericano alle melodie pop degli anni settanta, dall’etnica africana al recente rock cristiano, fino ai cori intimistici contemporanei. La mimica e la danza tipica gospel rafforzava il messaggio di lode a Dio.
Infine, Ivano De Gasperis (presidente del dipartimento evangelizzazione UCEBI e ministro evangelista presso la chiesa di Milano), dopo aver caldamente ringraziato il coro, ha tenuto un discorso conclusivo in cui ha invitato tutti ad aprire il cuore a Dio. Il pubblico era così entusiasta del concerto che in parte è rimasto e ha improvvisato Happy Day cantando assieme ai Negleatha Johnson. Dio ha fatto breccia nei loro cuori e li ha incuriositi a venire nella chiesa. Ho visto una ragazza che il giorno dopo è venuta anche al culto domenicale. Sappiamo che Dio ha seminato.

